Un bellissimo balcone organico in casa tua

Orto sul balcone “organico”

balcone organicoPronti per iniziare il vostro orto sul balcone organico? Io ne sono entusiasta! Ogni anno non vedo l’ora di potermi cimentare con il mio piccolo orto, qualche sementa, alcune piantine di ornamento e poi a fine giornata sedermi in pace sul mio balcone e gustarmi la tranquillità della sera. Ogni anno imparo qualcosa di nuovo.

Ad esempio lo sapevate che il prezioso basilico teme il freddo? Il basilico ha bisogno di almeno 20º sempre (sia di giorno che di notte), quindi se lo avete già acquistato come il sottoscritto, in questi giorni è bene la sera riporlo in casa, poiché il freddo potrebbe influire sulla sua crescita. Oppure siete come me, in cerca di un rimedio contro gli afidi? La cannella si dice sia miracolosa piuttosto che l’aglio, altro che tutto il veleno degli insetticidi che prima o poi finisce inconsapevolmente nei nostri piatti o nell’aria che respirano. Insomma dedicarsi all’orto sul balcone, o per chi più fortunato su un pezzetto di terra, non è cosa facile, bisogna ammetterlo. Cosa altrettanto complicata, è stare dietro a tutte queste aziende che quotidianamente ci propinano di tutto, basta vendere, e questa è l’ultima novità che ho incontrato in questi giorni :
Intento a coccolarmi con nuovi acquisti, nei giorni scorsi mi sono recato presso un noto vivaio  nella città in cui vivo ora.

Tra le piante e semi acquistati (visto che non auto-produco scioccamente ad oggi del fertilizzante tramite i rifiuti organici di casa), volevo procurarmi del concime naturale. orto organicoQuindi, osservando tra i mille prodotti in vendita, il mio interesse si è fermato su un concime con la digitura: consentito in agricoltura biologica. Perfetto ho pensato, questo è quello che fa al caso mio e associando stupidamente  il contenuto al letame di qualche azienda biologica, l’ho inserito sbadatamente nel carrello. Arrivati a casa, riguardando bene la scatola, l’occhio cade sugli ingredienti: non ci posso credere esclamo! Nelle materie prime: lana, farina di carne, farina di ossa… . I tre primi ingredienti sono di origine animale e non solo lana, ma farine! Sono sconcertato! Rileggendo meglio noto che tra le avvertenze una è esplicita per l’agricoltura destinata agli animali d’allevamento: si vieta di utilizzare il raccolto per “almeno” 21 giorni dopo l’applicazione.

Cosa aggiungere ancora se non esserne esterrefatti? Ma come possono esserci in commercio tali prodotti? Ancora una volta da sottolineare che non basta guardare gli ingredienti di ciò che si consuma direttamente, ma anche di eventuali prodotti come questo. Un concime a base di farine animali. Non sanno più dove metterle queste povere creature, e quindi rifilarle nel piatto del consumatore finale, mi sembra cosa buona e giusta! Complimenti ancora… avanti un altro .

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