Libero fuagrà - vivirvegan

Libero fuagrà

Da quando viaggio,

mi sono procurato una borsa in tela che mi ricorda le tasche di Eta Beta (chi è cresciuto con Topolino ed i suoi amici, sa a chi mi riferisco!) e ci metto dentro di tutto, ma proprio tutto!

Mi piace conservare i barattoli che recupero dagli acquisti alimentari ed usarli per tenerci semi, lenticchie, rametti di rosmarino ed aglio… c’è anche dello zenzero e del riso integrale preso ad un mercato biologico alcuni giorni fa. La chiamo la mia scorta personale, il mio tesoro con cui viaggio. Così quando mi viene fame, quando ho voglia di rilassarmi spadellando, vado a sbirciarci dentro e mi diverto a creare, ad accomunare sapori, come questo semplice antipasto, che ho chiamato Libero fuagrà. Questo perchè mentre lo preparavo, aspettando amici per far fiesta, mi sono venute in mente le oche. Le Foie gras come lo chiamano gli amici Francesi… sarà, ma personalmente la trovo una pratica orrenda a dir poco medievale. Mi spiace, non voglio offendere nessuno, questo è semplicemente il mio pensiero sul tema. Pensandoci meglio poi chi si dovrebbe offendere, se non le povere oche che devono ingozzarsi per poi morire soffocate dal nostro egoismo? Che vita offerta è mai questa? Mi piace invece credere che realmente possiamo fare la differenza con quel che facciamo. Io nel cibo vegan, ci trovo l’energia che mi sostiene con allegria e voglia di far bene le cose. Sembrerà banale per alcuni, però nutrirmi così, senza carne, o parte di essa, beh mi trasmette anche pace con il mondo in cui vivo, oltre che benessere alimentare. Il mio viaggio è questo… camminare con calma, con impegno nel lavoro, ma soprattutto con la volontà di godermela tutta questa vita, rispettandola. Quanto penso alla vita, mi piace associarla ad un gettone da gioco. Quindi avendone solo uno a disposizione… beh credo sia mio dovere giocarmelo bene, non a caso insomma. Anche per chi cammina accanto a me, nel suo semplice andare, come l’amica Oca che ricordo felice starnazzare a casa di mio zio in campagna e non dentro ad una stupida scatoletta in un negozio di primizie.

 

Ingredienti:

  • 1 sedano verde
  • 10 noci
  • olio evo
  • salsa di shoyu
  • capperi
  • aglio
  • 1 peperone verde
  • pepe nero

Preparazione:

Per iniziare metto a bagno i capperi, una decina e li lavo privandoli del sale se acquistati appunto sotto sale. Lavo il sedano e pulendolo recupero circa 10 cm della parte più morbida che utilizzerò come base per il mio aperitivo. Pulisco tutti gli ingredienti e piano piano li inserisco nel mortaio. Quindi inizio dalle noci che con uno spicchio di aglio privo dell’anima, inizio a pestare. Taglio il peperone verde e portato in piccole parti, lo inserisco piano piano nel mortaio continuando a lavorare. Stessa cosa con i capperi sciacquati e strizzati dall’acqua. Infine un paio di cucchiaini di olio evo, alcune gocce di salsa di soia , a piacere una grattata di pepe nero e siamo pronti a spalmare sulle porzioni di sedano asciugate per bene.
Buon aperitivo ! 😀

7 thoughts on “Libero fuagrà

  1. Splendido piatto…. che salsina sfiziosa…. moltoooo sfiziosa!!!!! Presentazione da ristorante stellato, adoro i capperi, quelli buoni, se possibile di Pantelleria 🙂

  2. Bellissimo il tuo piatto, oltre alle oche tantissime altre persone vorrebbero condividere il tuo cammino con te!!! Continua così!!!
    Ciao, Mariposa

  3. Finalmente sono riuscita a scriverti!!! non chiedermi come…. ma all’improvviso si è aperta la finestra “commenta come” e mi ha permesso di continuare! Uahu! Quindi: complimenti per questa cremina spalmabile, quando avrò le verdure necessarie la provo.
    E poi sì ho sempre pensato anch’io alle torture inflitte a queste povere oche, è impressionante. Pensa che anni fà sono anche stata qualche giorno nel Perigord… una terra magnifica, paesaggi poetici… circondata da oche e pecore! E’ paradossale che vengano sfruttate e torturate in questo modo!
    Buona continuazione!
    Marianna

    1. Ciao Marianna alla fine ci siamo riusciti… super!!! Sono contento per il tuo commento, grazie! In verità anch’io provo pena per queste povere oche… non saranno le uniche a soffrire, pensa anche ai Tori… però sono felice che ci siano persone come te che sanno fare la differenza quando viaggiano! Grande Mari!!! A presto 🙂

  4. …e pensa alle torture inflitte alle rane…. e alle povere mucche!
    Vabbè è sicuramente confortante sapere che non tutti la pensano così!

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